Tanta gente fa fotografie quando fa le vacanze del’estero. Così, quando torna a casa può ricordare il viaggio con le fotografie. Io, invece, non faccio niente per ricordare il viaggio con le fotografie. Non fotografo nulla quando viaggio. Non penso che anche io sono una turista. Vado in un altro paese per conoscerlo, per fare l’esperienza di essere là, quindi, imparo la lingua dell’altro paese. Non faccio fotografia, perchè voglio guadare il paese e la vita del popolo con il mio cuore non vedere con la macchina fotografica.
Mi ricordo la mattina di Roma così vivace non è su una fotografia ma la voce dei saluti della gente in strada. Mi ricordo Roma da un carabiniere che mi ha indicato la direzione sbagliata ma l’ho ringraziato perchè era così espansivo.
Mi ricordo un angolo nelle PT centrale in cui mi sono seduta ogni volta per scrivere le cartoline agli amici. Mi ricordo l’autobus di Roma perchè una volta l’ho preso, ma la macchina per timbrare non funzionava e tutti i passeggeri erano contenti. Mi ricordo il ragazzo di una trattoria che mi ha dato un bicchiere d’acqua con tanto zucchero per farmi sentire meglio quando mi sentivo male.
Mi ricordo una cappella dove c’è Gesù che mi ha ispirato sempre, anche mi ricordo una famiglia dell’Emiglia-Romagna che mi ha parlato e mi ha ascoltato con piazienza, e un ragazzo chi ha parlato con me sulla musica pop… Il negoziante che mi ha insegnato come usare il verbo ausiliare per “cadere” ed ecc… per me, Roma vive sempre nel mio cuore non è nelle fotografie, non è solo un ricordo ma è una parte della mia vita.
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